Sito nel pieno centro di Ischia, il CineTeatro Excelsior propone quotidianamente gli spettacoli cinematografici di più recente uscita.

Il CineTeatro Excelsior è dotato di 650 posti a sedere e di 6 posti riservati a persone diversamente abili. Inoltre, il CineTeatro Excelsior è disponibile anche per Rappresentazioni teatrali, Concerti, Meeting.

 

Informazioni Utili:

Giorno di chiusura: LUNEDI’

Prezzi: Intero 7€ | Ridotto 5€

Prezzi visione 3D: Intero 3D 10€ | Ridotto 3D 7

 

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Dic
19
gio
PINOCCHIO , da Giovedì 19 Dicembre ore 18.00
Dic 19@18:00–Dic 22@18:00

locandina

Ci sono tutti, i personaggi principali del romanzo di Collodi, nel Pinocchio di Matteo Garrone: Geppetto e il suo burattino di legno, Lucignolo, Mangiafuoco, la Fata Turchina, il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe, fino all’Omino di burro, il Tonno e la Balena. Perché questo ennesimo adattamento cinematografico di una delle favole italiane più note nel mondo è enormemente rispettoso dell’originale, come già era stato Il racconto dei racconti al testo di Gianbattista Basile.

C’è una cura devota nella ricerca delle facce giuste, negli scenari che chiunque abbia letto Pinocchio ha immaginato, nei dettagli dei costumi, del trucco (impressionante il legno con cui è costruito il bambino), degli effetti speciali artigianali, come lo erano stati ne Il racconto dei racconti, e utilizzati con grande parsimonia, ovvero solo quando narrativamente necessari.

 

 

IL PRIMO NATALE , da Giovedì 19 Dicembre ore 20.30 e 22.30
Dic 19@20:30–Dic 22@22:30

locandina (1)

Salvo è un ladro di arte sacra che si professa ateo. Padre Valentino invece crede fortemente nella preghiera e… nel presepe. Quando il primo tenta il furto della preziosa statua del bambino Gesù e il secondo lo scopre, l’inseguimento ha come esito un salto temporale. I due si ritrovano nella Palestina dell’anno zero dove Gesù sta per nascere.

Ficarra e Picone dinanzi al loro primo (film di) Natale dovevano cercare la formula giusta per portare nelle sale un’opera che raggiungesse il target familiare. Di soluzioni facili e di esempi ne avrebbero avuti a disposizione tantissimi (potremmo dire: troppi). Ma la loro comicità ha da sempre rifiutato la risata grassa e, con la partecipazione alle sceneggiature di Nicola Guaglianone il processo si è sempre più affinato.

 

Dic
24
mar
I GIORNI 24 E 31 DICEMBRE IL CINETEATRO RESTERA’ CHIUSO
Dic 24@7:14–Dic 31@8:14

I GIORNI 24 E 31 DICEMBRE IL CINETEATRO RESTERA’ CHIUSO

Gen
1
mer
TOLO TOLO , dal 1° Gennaio ore 18.00 20.15 E 22.30
Gen 1@18:00–Gen 12@22:30

locandina Spinazzola, cuore delle Murge pugliesi. Checco rifiuta il reddito di cittadinanza e apre un sushi restaurant ma, dopo l’entusiasmo iniziale, fallisce miseramente e decide di fuggire dai creditori e dal fisco “là dove è possibile continuare a sognare”: ovvero in Africa, dove si improvvisa cameriere per un resort esclusivo. Lì incontra Oumar, cameriere con il sogno di diventare regista e la passione per quell’Italia conosciuta attraverso il cinema di Pasolini. Improvvisamente in Africa scoppia la guerra e i due sono costretti a emigrare, anche se Checco non punta all’Italia ma ad uno di quei Paesi europei in cui le tasse e la burocrazia sono meno pressanti che nel Bel Paese. A loro si uniranno la bella Idjaba e il piccolo Doudou (“come il cane di Berlusconi”). Riusciranno i nostri eroi (l’espressione non è usata a caso) a portare a termine il “grande viaggio da clandestini”?

 

Gen
16
gio
HAMMAMET , da Giovedì 16 Gennaio ore 18.00 , 20.15 e 22.30
Gen 16@18:00–Gen 19@22:30

locandina  Hammamet, fine del secolo scorso. Il Presidente ha lasciato l’Italia, condannato per corruzione e finanziamento illecito con sentenza passata in giudicato. Accanto a lui ci sono moglie e figlia, mentre il secondogenito è in Italia a “combattere” per riabilitarne l’immagine e gestirne l’eredità politica. Nel suo “esilio volontario” lo raggiungono in pochi: Fausto, il figlio dell’ex compagno di partito Vincenzo suicida dopo essere stato inquisito dal Giudice, e un Ospite suo “avversario, mai nemico”. Sono gli ultimi giorni di una parabola umana e politica che vedrà il Presidente dibattersi fra malattia, solitudine e rancore: e la sua ultima testimonianza è affidata alle riprese di Fausto che nello zaino, oltre alla telecamera, nasconde una pistola.